Orizzonte Università

  /  news   /  Anvur presenta il rapporto “Disabilità, Dsa e accesso alla formazione universitaria”
Anvur

Anvur presenta il rapporto “Disabilità, Dsa e accesso alla formazione universitaria”

Lontani sono i tempi in cui il diritto allo studio e l’accesso ai servizi universitari erano appannaggio di pochi. Ma la strada per garantirli realmente a tutti è ancora lunga, nonostante i risultati raggiunti. La grandezza di questa strada si fa più concreta se guardiamo la situazione dei disabili in Italia che decidono di iscriversi all’università e di fare ricerca. Lo illustra il recente rapporto presentato dall’Anvur (Agenzia di valutazione del sistema universitario) e dal Cnudd (Conferenza nazionale universitaria delegati per la disabilità). 

Anvur: ok accesso ai servizi, ma manca il trasporto specifico

Il rapporto è un’assoluta novità. Prima di oggi non era mai stata tracciata una mappatura completa sul grado di accessibilità per i disabili negli atenei del nostro Paese. Iniziando dai dati positivi, dal rapporto emerge che 86 università su 90 garantiscono accesso e servizi per i disabili. Ciò si traduce, nello specifico, nel 77% degli atenei che offrono orientamento durante tutto il percorso di studio. Il 69% offre anche servizio di tutoraggio e materiale didattico digitale e quindi più accessibile. 

Il dato preoccupate del rapporto Anvur riguarda gli atenei che offrono servizi di trasporto dalla sede interessata al domicilio dello studente: solo il 28%. La situazione è preoccupante anche per quanto riguarda gli alloggi per studenti disabili fuori sede. Perché il dato preoccupa tanto? Su 36.816 studenti disabili, 17mila hanno un’invalidità superiore al 66%. Infine, dal rapporto emerga anche che solo 448 studenti disabili possono effettivamente avviare attività di ricerca post-lauream

Questi dati sono particolarmente registrati negli atenei del Sud. Spesso manchevoli di servizi di trasporto e materiale didattico accessibile e piattaforme con linguaggi particolari (segni). Ad oggi, in Italia, il tasso di iscrizione per i disabili è fermo al 30%, una percentuale che ci porta ad essere ancora una volta tra i fanalini di cosa del resto d’Europa. 

I dati sono ancora lontani dal dirsi incoraggianti, ma la situazione rispetto a qualche anno fa sembra migliorata, e ciò fa ben sperare per il futuro. 

You don't have permission to register