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Economia e Management

ECONOMIA E MANAGEMENT ALLA LUISS

Oggi ci occupiamo del corso di Laurea triennale in Economia e Management offerto dalla LUISS Guido Carli – Libera Università internazionale degli studi sociali. Con esami che spaziano dall’economia vera e propria al diritto e all’informatica, il corso in questione concorre alla formazione di figure professionali competenti in materie economiche, aziendali, giuridiche e quantitative, capaci di interpretare criticamente le dinamiche aziendali e di soddisfare le richieste del mercato lavorativo attuale. Già al termine del triennio infatti, la laurea in economia e management consente di trovare impiego presso banche, imprese, assicurazioni, ma anche nelle pubbliche amministrazioni e nelle società di consulenze professionali e aziendali.

Se in possesso di uno specifico piano di studi, sarà poi possibile sostenere l’esame di stato per l’accesso alla professione di esperto contabile, nonché la formazione per lo svolgimento dell’attività di revisore legale dei conti. 

Rilevanti sono le opportunità di studio all’estero offerte dalla LUISS grazie al progetto Erasmus e a vari accordi bilaterali con università extra-europee, al fine di promuovere gli scambi culturali, occasione di arricchimento e crescita ma anche aspetto caratterizzante di questa università autonoma che vanta un solido network internazionale.

Per l’iscrizione al corso di Economia e Management presso la LUISS è anzitutto necessario superare un test di ammissione, per il quale la stessa università fornisce alcuni strumenti di preparazione. Il test di ammissione per l’anno accademico 2020/2021 è previso il 30 Luglio 2020 ed è possibile iscriversi attraverso il sito dell’Ateneo entro le 17.00 del 27 Luglio 2020.

Intanto intervistiamo Alessandro, al suo primo anno alla facoltà di Economia e Management dell’università LUISS di Roma.

Ciao Alessandro, iniziamo col chiederti quando e perché hai scelto questa facoltà.

“Scelsi la facoltà di Economia quando frequentavo ancora il quarto anno di liceo. I motivi per cui ho scelto di studiare Economia sono tanti, ma sicuramente la cosa che mi ha avvicinato di più a questa scelta è il fatto che frequentando l’ambiente delle discoteche (lavoravo come PR) ho avuto l’opportunità di conoscere ragazzi più grandi che frequentano questa facoltà e mi è sempre piaciuto il modo in cui questi ragionavano”.

Sei un fuori sede, perché proprio a Roma, alla LUISS?

“La verità è che avendo scelto la facoltà che avrei voluto frequentare, ho avuto la possibilità di informarmi molto bene sui top atenei italiani che avevano questo dipartimento e quindi ho avuto anche modo di prepararmi per poter svolgere il test d’ingresso al meglio. Ho scelto la LUISS perché essendo un’università privata offre molte attività oltre l’insegnamento delle varie materie economiche, ed inoltre essendo un’università prestigiosa chiaramente ti permette di conseguire una laurea che ti aiuta nell’ingresso nel mondo del lavoro”.

Hai parlato del test d’ingresso, il liceo nel quale ti sei formato è umanistico o scientifico? La tua formazione liceale ti ha creato qualche tipo di difficoltà o agevolazione nell’affrontare questo test?

“Io ho frequentato il liceo classico. Per quanto riguarda il test non ho riscontrato molte difficoltà anche perché non presentava quesiti di matematica molto complessi, quindi un ragazzo che frequenta il liceo classico di sicuro non è svantaggiato rispetto ad un ragazzo che invece studia allo scientifico. Il test è costituito da domande di comprensione di brani, logica, matematica e cultura generale, e la LUISS ti mette a disposizione molte esercitazioni che si possono trovare online con le quali puoi esercitarti nei mesi prima del test”.

Immagino che per te l’impatto (forte) che solitamente ha uno studente che termina il liceo e si appresta ad affrontare l’università sia stato ancor più amplificato visto che l’università che hai scelto si trova a Roma. Come hai vissuto l’impatto con questa nuova realtà?

“Non nascondo che i primi tempi sono stati un po’ complicati. Infatti, nonostante avessi subito fatto amicizia con molti ragazzi, comunque la nostalgia di casa si sentiva. Cambiare città a 18 anni è davvero una cosa complessa e fin quando non la vivi , non ti rendi conto di quanto possa cambiarti la vita e di quanto possa portarti a doverti responsabilizzare. I primi mesi sono stati difficili, ma poi mi sono abituato alla nuova vita che avevo scelto di avere e alla quale nessuno mi aveva obbligato, e le cose sono iniziate ad andare molto meglio. Andare via di casa è difficile e ci vuole coraggio ma è una cosa che consiglio a chiunque ne abbia la possibilità”.

Perché lo consiglieresti? Cosa ti ha colpito positivamente e cosa negativamente?

“Lo consiglio perché la trovo una cosa molto formativa. Ti permette di avere una libertà che sicuramente stando a casa con la tua famiglia non hai, e inoltre di conoscere una marea di persone nuove che ovviamente frequentando la tua stessa facoltà hanno molte cose in comune con te e con cui c’è davvero molta alchimia. Libertà ovviamente che diventa anche responsabilità: vivere da soli in una città nuova sicuramente ti permette di affrontare nuove esperienze, ma sicuramente a questa libertà va accompagnata grande responsabilità, anche perché oggettivamente i miei genitori stanno facendo sacrifici per farmi studiare a Roma e quindi sicuramente questa cosa io la percepisco.

Gli aspetti negativi ci sono. Sicuramente quello che ho avvertito di più è stata la perdita di tante comodità. Cucinare, fare la spesa e la lavatrice sono cose che ti portano via davvero molto tempo e quindi anche se sembrano delle banalità in realtà non lo sono. Altro aspetto negativo poi è forse il vivere nella residenza universitaria, cosa che non concede la riservatezza e gli spazi che una persona della mia età può desiderare. Per quanto riguarda poi i servizi che l’università ti offre, davvero tutto eccellente… forse l’unica pecca è il prezzo della mensa, che è abbastanza alto rispetto a quella delle altre università italiane”.

La didattica a distanza: come si è mossa la tua Università?

“Il giorno dopo la chiusura delle università, la LUISS aveva comunicato a noi studenti che le lezioni sarebbero proseguite online. E infatti il giorno dopo sono cominciate le lezioni online sulla piattaforma WebEx. L’università peraltro ha scelto di continuare le lezioni negli stessi orari e giorni stabiliti nel nostro normale programma settimanale, quindi c’è stata grande continuità nel percorso formativo, senza alcuna interruzione (non abbiamo perso nessuna lezione). Ovviamente nei primi giorni c’è stata qualche difficoltà nello svolgimento delle lezioni, ma comunque c’è stato un grande sforzo da parte di tutti per poter nel minor tempo possibile adattarsi al cambiamento. Tra l’altro la LUISS ci ha permesso di svolgere anche le prove intercorso online permettendoci così di testare le modalità di svolgimento degli esami che da metà maggio inizieremo online sulla piattaforma”. 

A bruciapelo: esame più difficile e quello più semplice? 

“Sicuramente il più complicato è stato quello di Diritto Privato preparato nel primo semestre. L’esame più semplice assolutamente quello in Lingua inglese”. 

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