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Esami a distanza

Esami a distanza. E se cade la connessione? Bocciato!

Destinate a far polemica le linee guida sugli esami a distanza che stanno adottando parecchie università italiane. Pare, infatti, che se la connessione internet dovesse saltare, l’esame non si potrebbe considerare valido.  

Molto chiaro – e preoccupante per gli studenti – il comunicato dell’ Università Tor Vergata di Roma.

«Un mal funzionamento del sistema di ripresa, connessione o un’inquadratura non idonea comporteranno l’annullamento della prova». Il comunicato poi entra nello specifico. Si parla di «requisiti minimi teconologici» rappresentati da un un pc o da un tablet con microfono e webcam e di una connessione rete di 500kbps in upload e 1Mbps in download. 

Non sapete se riuscite a soddisfare questi requisiti? Tranquilli, l’università vi suggerisce di effettuare uno speed test online! Ma l’ateneo romano si preoccupa anche che l’esaminando, da casa, possa avere vita facile nel falsare l’esame servendosi di aiuti esterni. Quindi si raccomanda in questi termini con la Commissione esaminatrice: «Ai fini dell’esito della prova d’esame, si chiede in particolare di valutare se questo denoti distrazione rispetto al monitor o eccessiva incertezza o lentezza nelle risposte».

Lo stesso trattamento è riservato anche agli studenti de La Sapienza e dell’università di Bologna. Anche al nord non scherzano… anzi, esagerano! Il Sistema Proctoring, infatti, ogni singola, quasi impercettibile, manifestazione emotiva dello studente dinnanzi alla webcam: fogli che si muovono, spostamento della testa o delle palpebre e strani fruscii potranno decretare la bocciatura.

Studenti, tremate: immobili, nessun movimento, occhi fissi sullo schermo… e sperate che internet regga!

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