Orizzonte Università

  /  news   /  L’Italia vola in Cina grazie a una biblioteca all’Università di Wenzhoue
Italia

L’Italia vola in Cina grazie a una biblioteca all’Università di Wenzhoue

Un angolo d’Italia raggiunge la biblioteca dell’Università di Wenzhoue grazie a una donazione dell’Università di Siena, che da anni intrattiene proficui rapporti di collaborazione con l’Ateneo cinese. L’iniziativa porta così alla nascita di una sezione totalmente in lingua italiana.

“Si tratta di un ulteriore segno, concreto, del legame tra i due atenei e delle attività del Corso di laurea in Lingue per la comunicazione interculturale e di impresa dell’Università di Siena a Wenzhou – commenta la presidente del corso con sede ad Arezzo, Silvia Calamai –  Abbiamo raccolto edizioni prestigiose e libri dalle biblioteche di ateneo e dalle nostre biblioteche personali, che sono stati donati per questo progetto volto alla diffusione della lingua italiana proprio nella regione dalla quale provengono le comunità cinesi insediate in Toscana”.

È dal 2016 che l’Università di Siena e l’Università di Wenzhoue hanno iniziato questa sorta di relazione tra due istituzioni. Negli anni, questa collaborazione ha portato a uno scambio fisico tra studenti, docenti e attività di ricerca svolte in maniera congiunta. Il rapporto si è ulteriormente rafforzato quando, nel 2019, una delegazione senese ha fatto un viaggio in Cina nel mese di ottobre. All’evento partecipò anche il rettore dell’Ateneo Francesco Frati, insieme alla già citata Silvia Calamai e Maria Omodeo.

L’Ateneo cinese consolida così ancora di più i suoi rapporti con l’Italia, avviati anche con l’Università di Verona nel 2018 col programma “Worldwide Study”. Quando l’epidemia è esplosa nel nostro paese, l’Università di Wenzhoue ha inviato dispositivi medici proprio a Verona, a dimostrazione del profondo legame di amicizia che lega le due istituzioni.

“Siamo molto grati di quanto avete fatto per noi”, ricorda il professor Zhao, “ora l’epidemia è sotto controllo in Cina, tuttavia è diventata molto seria nella vostra nazione, per questo siamo a disposizione per inviarvi i dispositivi medici che vi potrebbero servire, come guanti e mascherine”. Queste parole venivano pronunciate esattamente un anno fa, ad aprile 2020. Tutto questo è la dimostrazione di come le Università possano dimostrarsi un luogo di coesione, anche con realtà lontanissime.

You don't have permission to register