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Non solo Stem, l’Italia ha bisogno di Alph. Il pensiero del prof Enrico Menduni, docente di cinema e spettacolo all’Unimercatorum

 È il momento della scelta universitaria per molti italiani e le discipline scientifiche, matematiche e ingegneristiche(STEM) diventano la scelta “sicura” che apre al mondo del lavoro. 

 È il momento della scelta universitaria per molti italiani e le discipline scientifiche, matematiche e ingegneristiche(STEM) diventano la scelta “sicura” che apre al mondo del lavoro. 

Dai dati delle medie di occupazione europea, sembrerebbe quindi che con la cultura non si mangi, come sostengono alcuni. Eppure Almalaurea sottolinea, nel suo ultimo rapporto, la necessità di scegliere una laurea ALPH ossia in «Art, Literature, Philosophy and History» (da cui l’acronimo «Alph»). 

Ma vediamo il perché le nuove professionalità delle industrie culturali e creative costituiscono un volano per l’economia nazionale. 

Se si considera che il Belpaese condivide con la Cina il primato per numero di beni culturali inseriti nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco non si potrebbe pensarla diversamente. 

Questo immenso patrimonio acquisisce ancora più valore perché in Italia, il 42% degli occupati nel sistema produttivo culturale e ricreativo è laureato (percentuale quasi doppia rispetto agli occupati di tutti gli altri settori, Symbola – 2017). Investire in cultura, insomma, conviene: per ogni euro prodotto dalla cultura se ne attivano 1,8 negli altri settori satelliti (Symbola – 2017). 

Con la laurea di primo livello, l’impiego più frequente è nell’ambito del turismo. L‘«efficacia» della laurea (‘utilizzo delle competenze acquisite all’università) è ritenuta molto elevata per le professioni che operano nella conservazione del patrimonio culturale (88,8%), e per i ricercatori e i docenti; poco per chi opera nel turismo (18,6%), nei media e nell’intrattenimento (34%), cui d’altronde approdano laureati di tanti ambiti disciplinari, peraltro non sempre con livelli di competenza adeguati. 

Malgrado le tendenze decrescenti nella spesa diretta per attività ricreative e prodotti culturali che registrano un -5% in Italia a causa del covid-19, cultura e creatività arricchiscono la capacità innovativa di un paese e della sua produzione industriale. L’Italia, con la grande stratificazione e eredità storica, deve tendere verso questa traiettoria di sviluppo per aumentare la propria competitività sui mercati. 

La conclusione dell’analisi di Almalaurea è che occorre potenziare i settori nei quali il nostro Paese è leader mondiale: arte, beni culturali, turismo

«Investendo più risorse e qualificando le relative professioni – dice Silvia Ghiselli, responsabile dell’ufficio Indagini e Statistiche di Almalaurea – per adeguarle alla professionalità richiesta e mantenere il settore competitivo». E per aumentare le chance di trovare effettivamente un’occupazione potrebbe essere utile unire a percorsi umanistici anche un percorso formativo in altri ambiti

“La propensione delle aziende a scegliere manager con un retroterra umanistico è molto cresciuta negli ultimi anni – ci conferma il Professor Enrico Menduni, docente di Cinema e Spettacolo all’Universitas Mercatorum. “Si preferisce inserire le technicalities proprie dell’azienda su una formazione umanistica ad ampio spettro piuttosto che su una formazione già specialistica che consente una visione del mondo più ristretta. Penso a Marchionne, CEO di FCA, che era laureato in filosofia”. 

L’Università che sta puntando da anni sui settori distintivi del Made in Italy con un approccio multidisciplinare è l’Ateneo telematico delle Camere di Commercio, Universitas Mercatorum. La posizione 

privilegiata della Mercatorum le permette di conoscere, grazie alla rete delle Camere di Commercio e ad Unioncamere, le esigenze imprenditoriali e produttive del territorio in termini di occupazione e competenze. 

Tra i 17 Corsi di Laurea erogati in modalità telematica, ne troviamo alcuni specializzati alla creazione delle professioni più richieste e necessarie allo sviluppo economico e culturale: Scienze del Turismo(L-15) e Scienze e Tecnologie delle arti, dello Spettacolo e del Cinema(L-3) e Design del Prodotto e della Moda(L-4) . Come formazione post-laurea l’UniMercatorum offre il Master online in Impresa e Valorizzazione dei Beni culturali. I corsi sono progettati per fornire un nuovo approccio tecnico, umanistico e imprenditoriale orientato alle professioni strategiche per il Paese. 

“Grazie alle tecnologie digitali anche open source (di fatto gratuite) – conclude Menduni – la creazione di impresa nel campo culturale e audiovisivo ha soglie di ingresso finanziare molto più basse e rappresenta un contenitore ideale per la creatività dei giovani in formazione”. 

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