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Politecnico di Milano: a 5 anni dalla laurea lavora il 98% degli studenti

Ebbene sì: i laureati magistrali del Politecnico di Milano trovano lavoro a 5 anni dalla laurea. E se guardiamo i laureati in ingegneria la percentuale sale al 99%. A dirlo è un’indagine occupazionale promossa dallo stesso ateneo.

L’indagine

È stata svolta a luglio 2020, online e per via telefonica, su un campione di 3.459 laureati. In media, questi guadagnano 2.063 euro mensili netti. Di questi, 82% sono lavoratori dipendenti, la cui forma contrattuale prevalente è a tempo indeterminato (88%) con un 55% che lavora in una Pmi, con l’Italia che resta il paese prediletto per i neo lavoratori (l’82%).

Ottime notizie anche per i laureati triennali. Con loro il tasso di occupazione si alza e tocca il 95%, anche se la retribuzione mensile cala a 1.777 euro, mentre simile è la realtà contrattuale, con contratti a tempo indeterminato (85%).

Ma cosa hanno fatto i laureati in questi cinque anni?

L’indagine risponde anche a questo. Il 19% si è specializzato, chi con un post master degree (10%) e chi con un dottorato (9%). C’è chi ha cambiato lavoro, con una media totale di 1,7 volte in 5 anni. Chi spinto dalla volontà di crescere professionalmente (il 39%) e chi era in cerca di una remunerazione migliore (17%) e ancora, chi si è magari trovato insoddisfatto dell’ambiente lavorativo (16%).

Il rettore, e presidente della Crui, Ferruccio Resta, ha così commentato i dati su ilSole24Ore: “sono la prova da un lato che la specializzazione e le Stem pagano e dall’altro che anche l’investimento in qualità paga. Abbiamo la nomea – aggiunge – di essere un ateneo difficile e severo. Ma insegno ai miei studenti che le scorciatoie non aiutano». Guardando al nuovo governo, nonostante la complessità delle sfide che ci attendono, Resta è fiducioso. «Ci sono i presupposti perché ci guidi con due attenzioni: preservare ma con il coraggio di scegliere e trasformare dove serve. C’è una squadra intorno al premier Draghi – conclude – che nella sua completezza politica e tecnica ci aiuterà ad affrontare la pandemia”.

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