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Rapporto Almalaurea, in 15 anni perse 37 mila matricole

Il rapporto Almalaurea ha fatto un po’ di chiarezza sulla situazione universitaria italiana. I numeri emersi devono far riflettere in alcuni casi, ma lasciano anche ben sperare in altro. Il dato peggiore, sicuramente, è quello che riguarda il calo delle immatricolazioni. Nonostante ci sia stato un incremento negli ultimi sette anni, fino a raggiungere il picco positivo del +11,2% rispetto al funesto 2013/14, dal 2003/2004 le università hanno perso oltre 37mila matricole.

Dal rapporto Almalaurea emerge che il calo delle immatricolazioni è più accentuato nelle aree meridionali (-23,6%), tra i diplomati tecnici e professionali e tra coloro che provengono dai contesti familiari meno favoriti.

Altro dato interessante che emerge dal rapporto è quello dell’età media in cui gli studenti riescono a laurearsi: l’età media era infatti 27,1 anni nel 2009, di oltre anno più elevata rispetto alla situazione attuale che, tra l’altro, è ancora in diminuzione. 

Anche il numero sugli studenti che riescono a concludere la propria carriera universitaria lascia ben sperare: se nel 2009 concludeva gli studi in corso il 39,2% dei laureati, nel 2019 la percentuale raggiunge il 55,7%, in particolare il 61,0% tra i magistrali biennali, il 56,1% tra i laureati di primo livello e il 43,5% tra i magistrali a ciclo unico. Inoltre, se dieci anni fa a terminare gli studi con quattro o più anni fuori corso erano 15,8 laureati su cento, oggi si sono quasi dimezzati (8,1%).

Potete trovare tutti gli altri dati e tutti i numeri più dettagliati qui!

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