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Green Pass, violazioni, conseguenze e verifiche: la nota della Ministra

Arriva direttamente dalla Ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, una nota per chiarire le disposizioni introdotte dal Decreto-Legge 6 agosto 2021 n.111 indirizzata ai Rettori e ai Direttori generali delle università 

Green Pass non sostituisce le misure di sicurezza

Anche con l’introduzione dell’obbligo del Green Pass per il personale universitario e per gli studenti, si speficia che le misure di sicurezza precedentemente adottate non dovranno essere in alcun modo abbandonate, bensì coniugate con le altre misure di contenimento già collaudate. Restano quindi obbligatorie le mascherine, il distanziamento di sicurezza interpersonale di almeno un metro e il divieto di accesso per i soggetti con sintomatologia respiratoria o temperatura corpore superiore a 37,5°.

Le conseguenze del mancato Green Pass

Nella nota si affronta anche l’annosa questione che riguarda il personale docente intenzionato a non vaccinarsi o a non esibire il Green Pass. Il comma 2 dell’art. 9-ter del Decreto-Legge 22 aprile n.52, introdotto dal D.L n.111 del 2021 prevede infatti una serie di conseguenze e sanzioni in caso di mancato rispetto delle disposizioni del comma 1 (relativo alla tutela della salute pubblica e al mantenimento delle adeguate misure di sicurezza). In ragione del mancato possesso del Green Pass o qualora ci si rifiuti di esibirlo, si prevede che il gesto venga assimilato come “assenza ingiustificata” e che “a decorrere dal quinto giorno di assenza” sia “sospeso il rapporto di lavoro” non siano dovuti né “la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato”: 

Il testo integrale della nota inviata è disponibile sul sito web dell’Università degli studi “Magna Græcia” di Catanzaro. 

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