Orizzonte Università

  /  news   /  Ingegneri Civili e Ambientali: la grande richiesta delle due figure professionali
ingegneri

Ingegneri Civili e Ambientali: la grande richiesta delle due figure professionali

Viviamo in un periodo in cui queste figure professionali godono di rinnovate prospettive occupazionali. A discuterne la fattibilità, una conferenza stampa dal titolo “AAA CERCASi Ingegneri Civili e Ambientali” organizzata dall’Università degli Studi di Perugia. 

La chiave di lettura

L’Ateneo, infatti, propone un Corso di Laurea triennale in Ingegneria Civile e Ambientale, a cui fanno seguito un corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile e in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio. Figure per l’appunto molto richieste, oggi, nel mercato del lavoro. 

Negli ultimi mesi il servizio Job placement del Dipartimento, la Direzione e i singoli docenti hanno ricevuto numerose richieste da parte di studi professionali e aziende del settore – dice Giovanni Gigliotti, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale UNIPG –  per la ricerca di giovani Ingegneri Civili o Ambientali da inserire nei loro organici. Dopo anni di stasi nel campo dell’Ingegneria Civile e Ambientale, dovuta in larga misura alla farraginosità delle procedure e alle inadeguate risorse investite, queste richieste rappresentano un importante segnale del risvegliato interesse del modo del lavoro nei confronti di queste figure professionali, segnale comunque confermato da altre fonti, non ultimi gli organi di informazione.

Investire o no?

Che questa, quindi, sia l’occasione per investire realmente su una carriera formativa attua al raggiungimento di tale status professionale? Durante la conferenza stampa si è tentato di rispondere anche a questa domanda.

Considerando che dei circa 192 miliardi di euro di investimenti previsti nel PNRR ben il 32,6% sarà destinato alle costruzioni, con l’obiettivo prioritario di migliorare le infrastrutture, i principali osservatori del mercato concordano nel prevedere una grande richiesta occupazionale in questo settore negli anni a venire.” Aggiunge Filippo Umbertini, docente del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile.

Tale esigenza – commenta Alessia Flammini, docente del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorioè largamente diffusa sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo. Ed è fortemente presente nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e tra gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Nuove linee dell’alta velocità, potenziamento e messa in sicurezza di infrastrutture viarie e portuali, di infrastrutture idriche per la tutela della risorsa idrica saranno nei prossimi anni l’ambizioso campo di azione dei laureati in Ingegneria Civile e Ambientale. In un contesto di finanziamenti senza precedenti.

La recente crisi pandemica, dunque, dovrebbe gradualmente portarci in un’epoca di grandi rinnovamenti, oltre che di investimenti. Epoca in cui queste ed altre figure professionali non solo saranno richieste, ma necessarie, permettendo molte opportunità di carriera.

Nel recente Congresso Nazionale degli Ingegneri, il Ministro Brunetta ha anticipato la grande necessità di Ingegneri anche nella Pubblica Amministrazione. Di questo si è poi avuto ampio riscontro nel piano di sviluppo e di assunzioni appena presentato” conclude Stefano Mancini, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Perugia.

You don't have permission to register