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Istituti Confucio nel vortice diplomatico Cina-Usa

L’amministrazione Trump è alle ultime battute, ma restano battute grosse. Sotto attacco, questa volta, gli Istituti Confucio (IC) presenti nei campus americani, visti come mezzi di propaganda cinese. Gli studenti cinesi che le abitano alla tregua di spie internazionali. Così si è avviata la macchina burocratica che le ha rese soggette a verifiche e controlli.

Cosa ha comportato?

Come ci si potrebbe aspettare, sono a decine gli IC che hanno deciso di chiudere e altri hanno annunciato la loro prossima chiusura. Ma il tutto non è accaduto dall’oggi al domani: già nel 2014 si era provveduto a segnalare varie violazioni, da parte delle IC, di violare la libertà accademica. Questo perché, oltre ad essere organi che effettivamente operano con propaganda (nel nome, così pare, della diplomazia e dello scambio culturale) nascondono una gestione tutt’altro che trasparente. Il Regime opera un attento controllo sulle loro attività, con casi di censura anche noti.

Come si è arrivati a questo

Il fatto che esistano così tante IC nei campus americani fa pensare. Insomma, la politica cinese non ci è nuova. Così come l’indipendenza tanto conclamata degli Stati Uniti. C’è chi dice che il tutto è frutto della globalizzazione, se vogliamo considerare la globalizzazione un fenomeno recente, almeno per quanto riguarda lo scambio accademico. Come nelle spiegazioni più banali il motivo sono i soldi. Le università americane, inglobando le IC, hanno potuto arricchire la propria offerta formativa e, allo stesso tempo, accedere a fondi considerevoli. Una corsa a questi fondi incentivata dalla forte competizione presente negli USA tra le varie università. E se pensiamo che la metà degli studenti che affollano i campus provengono proprio dalla Cina (e dall’Iran), si fa presto a dire “sradichiamo le IC”, senza quindi considerare quanto queste rappresentino sia per gli USA che per la Cina a livello monetario. Poi vengono tutte le motivazioni di natura ideologica: nonostante le malefatte, le IC hanno rappresentato per milioni di studenti la possibilità di conoscersi, indagarsi e riconoscersi in culture fondamentalmente distanti. Mai come oggi questi ideali sono sospesi fra interessi di natura economica e politica.

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