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Lauree flessibili ed Erasmus tra atenei italiani: le novità dal 2023

Nel 2023 l’Università italiana è destinata a cambiare grazie alle lauree flessibili e all’Erasmus tra atenei del Paese. 

Sono tante le novità attese per il prossimo anno accademico, in cui l’Università italiana sembra destinata a cambiare in maniera profonda. Grazie ai fondi del PNRR, ma in special modo per la spinta che il piano ha dato a un nuovo approccio per il mondo accademico, siamo sempre più vicini a vivere in prima persona il cambiamento. 

Lauree flessibili e scambio tra Atenei

Parola chiave: interdisciplinarità. Sarà questo il nuovo trend che guiderà le Università dal 2023, sancito da un decreto atteso per i prossimi mesi che riformerà le classi di laurea. In questo modo, gli Atenei potranno essere più autonomi nella creazione dei percorsi di studio. Di conseguenza, gli studenti potranno personalizzare a piacimento il proprio percorso.

Forti di questa trasversalità, gli Atenei potranno avviare anche rapporti di scambio che qui definiamo “Erasmus tra atenei”. Una definizione che, grossomodo, riassume come dovrebbero funzionare tali rapporti di scambio. 

Secondo il testo del Ricovery Plan, a cui fanno riferimento i fondi impiegati del PNRR, si prevede infatti “l’aggiornamento della disciplina per la costruzione degli ordinamenti didattici dei corsi di laurea. L’obiettivo è rimuovere i vincoli nella definizione dei crediti formativi da assegnare ai diversi ambiti disciplinari, per consentire la costruzione di ordinamenti didattici che rafforzino le competenze multidisciplinari, sulle tecnologie digitali ed in campo ambientale oltre alla costruzione di soft skills. La riforma inoltre amplierà le classi di laurea professionalizzanti, facilitando l’accesso all’istruzione universitaria per gli studenti provenienti dagli studenti dei percorsi degli ITS”.

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