Orizzonte Università

  /  news   /  Le Università hanno realmente retto all’impatto del Covid?

Le Università hanno realmente retto all’impatto del Covid?

In termini di immatricolazioni è ormai noto come le università abbiano registrato numeri stabili, se non superiori a quelli del 2019. Ma una nuova indagine, commissionata da Deloitte, ci ha permesso di constatare se le università sono riuscite a reggere all’emergenza sanitaria dal punto di vista gestionale.

L’indagine è stata presentata in un webinar durante l’Assemblea del CoDAU (Convegno dei Direttori generali delle Amministrazioni Universitarie) ed ha preso in esame 22mila soggetti dell’area tecnico-amministrativa di 32 Atenei del nostro paese, ovvero il 44,8% di tutto il sistema universitario comprendendo università statali, politecnici, scuole superiori ad ordinamento speciale, istituti di specializzazione e Università per stranieri. Per citare alcuni nomi, nell’indagine sono presenti ai fini della valutazione l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, l’Università di Bologna e l’Università degli Studi di Padova.

Come le migliori imprese

Per rispondere alla domanda del titolo sì, le università hanno ben retto il contraccolpo dato dalla pandemia, dimostrando di essere ambienti di lavoro competitivi e con una buona capacità attrattiva con le proprie competenze di alto livello. Lo studio si posiziona, insieme ad altre graduatorie di questo tipo, come un’ulteriore prova degli Atenei italiani come ambienti di lavoro non solo eccellenti ma che favoriscono la crescita professionale dei propri lavoratori.

Dallo studio è emerso altresì che gli Atenei italiani, allo stato attuale, ricercano le su dette competenze di livello in misura superiore alla domanda. Un potenziamento a livello di dirigenti, quadri e nuove competenze è un’esigenza sottolineata anche da Alberto Scuttari, Presidente del CoDAU, che vede nella promozione di buone pratiche, nel puntare su competenze aggiornate gli strumenti necessari a un effettivo ripresa del paese, che dovrà avvenire tramite l’innovazione (tecnologica e di capitale umano) e le nuove frontiere della sostenibilità.

Viene quindi da chiedersi se, in futuro, si adotteranno nuove misure per accrescere il capitale umano nelle nostre università. Se il sistema, così come si presenta oggi, è riuscito a reggere a un’emergenza sanitaria viene anche da chiedersi quali vette potrebbe raggiungere con un potenziamento effettivo.

You don't have permission to register