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Ri-formare la PA

Ri-formare la PA: il progetto strategico per qualificare il Paese

Agli inizi di gennaio è stato presentato il Piano strategico “Ri-formare la PA” che ha come obiettivo quello di valorizzare e sviluppare il capitale umano della Pubblica amministrazione. In poco più di un mese sono cresciute le adesioni da parte di atenei e reti e si è registrato un numero sorprendente di iscrizioni.

I due filoni

Il programma si rivolge ai 3,2milioni di dipendenti pubblici ed è organizzato in due filoni distinti. I

  • l primo, con l’obiettivo di accrescere le competenze e le conoscenze dei lavoratori pubblici, porterà all’agevolazione nell’iscrizione a corsi di laurea e master nelle Università;
  • il secondo, per sostenere le transizioni previste dal PNRR, prevede l’avvio di programmi formativi specifici.

Oggi comincia un percorso importante di ‘ricarica delle batterie’ della Pubblica amministrazione, che si aggiungerà al ‘cambio del sangue’ nella PA legato al turnover e alle decine di migliaia di assunzioni per l’attuazione del PNRR”, ha sottolineato Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica amministrazione. “All’immissione di competenze dovuta ai flussi in ingresso si accompagnerà un investimento massiccio nella formazione dei dipendenti pubblici già in servizio, valorizzata nei nuovi contratti di lavoro, attraverso miglioramenti di carriera e di retribuzione, e rafforzata dal rilancio della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) e di Formez PA.”

In relazione ai due filoni, il programma ha come partner le Università aderenti e top player tecnologici come TIM e Microsoft. 

Già un successo

Solo alla Sapienza Università di Roma sono arrivate circa 2mila domande di iscrizione relative al progetto “Ri-formare la PA”. Ad oggi si contano più di 20 atenei che hanno sottoscritto un protocollo d’intesa con il Dipartimento della Funzione pubblica. In tutto sono oltre 70 le Università della rete Cui che hanno aderito. Molte di queste hanno previsto una deroga alle iscrizioni per il secondo semestre 2021-2022. Alla pagina dedicata è possibile visionare un elenco delle università costantemente aggiornato e diviso per regioni. 

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