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Università dei salesiani

Si avvicina la Fase 2, ma non tutti riapriranno: la situazione all’Università dei Salesiani

La data del 4 maggio è sempre più vicina, ma purtroppo la situazione non è la stessa in tutta Italia. Anzi, varia da regione a regione, e, di conseguenza, da ateneo ad ateneo.

Il Rettore dell’Università dei Salesiani, padre Mauro Mantovani, per esempio, non può permettersi di riaprire l’ateneo a causa dei contagi causati da Covid-19 nel suo campus. Mantovani ha, infatti, rilasciato un’intervista a il Messaggero nella quale racconta come nell’università religiosa si contino attualmente 20 positivi e 4 ricoveri per coronavirus. 

La situazione si è sviluppata e si è aggravata velocemente, mettendo a rischio sia i 200 religiosi che vivono all’interno del campus sia i tantissimi studenti proveniente da tutto il mondo che lo frequentano. La didattica, comprendente esami, lezioni e seminari, ovviamente, non è sospesa, ma continuerà a distanza fino a quando il rischio di contagio sarà completamente scongiurato.

Un problema in più per l’università pontificia è rappresentato dal fatto che il campus è accessibile solo a pochissimi autorizzati, quindi fronteggiare l’emergenza è ancora più complicato, anche per il semplice fatto di doversi procurare la spesa. La situazione è in divenire e seguiranno sicuramente aggiornamenti. Intanto, come chiude il Rettore a il Messaggero, nell’Università dei Salesiani si attrezzeranno per affrontare il problema, cercando sempre, come diceva il fondatore dell’ordine, don Bosco, «di essere buoni cristiani e onesti cittadini».

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