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Tar: nuova sentenza per numero chiuso illegittimo

È notizia di queste ultime ore che il Tar della Campania ha finalmente accolto il ricorso presentato dall’Unione degli Universitari (UDU). Nell’occhio del ciclone, l’Università Federico II di Napoli con un corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche a numero chiuso, oggetto del ricorso.

Numero chiuso

Continua quindi la battaglia al numero chiuso, considerata una vera e propria piaga da molti studenti e organi come l’Unione degli Universitari. Ogni anno sono tanti gli studenti che provano ad accedere a questi corsi a numero chiuso, spesso senza successo ma riuscendo a rientrare sempre più spesso. Questo proprio grazie ai ricordi presentati al Tar. Proprio nel caso del corso in Scienze e Tecniche Psicologiche dell’Università degli studi di Napoli Federico II, è stata più volte presentata ed accettata dagli organi competenti l’illegittimità del Numero Chiuso, vista la mancanza dei requisiti previsti dalla normativa che vige sui corsi di questo tipo.  

Tutti accettati dal Tar

La vittoria, ottenuta grazie al Tar, ha permesso a tutti i ricorrenti di accedere all’immatricolazione. Più di una decina di aspiranti psicologi potrà così finalmente frequentare il corso tanto desiderato. Il fatto, messo vicini agli altri dello stesso genere, non sono che il sintomo di una problematica che ci si ostina a non vedere. Sono sempre più numerosi i ricorsi al Tar di questo tipo, e tutti sanciscono certe disposizioni illegittime per questo o quell’altro motivo. Certo, alla fine gli studenti possono immatricolarsi, ma spesso tra il ricorso e il provvedimento passano anni, ed è comunque un gioco delle parti che potrebbe essere evitato.

Il paradosso

L’avvocato promotore del ricordo Michele Bonetti ha sottolineato, sul portale online Skuola.net, l’incredibile paradosso vissuto dal nostro paese. “Ad oggi, oltretutto, per il periodo emergenziale le lezioni si tengono on line, e viste le gravi difficoltà vissute dai giovani studenti è più che necessario aprire l’accesso alle Università per rilanciare il nostro Paese”.

Bonetti accoglie i pareri e i desideri di molti studenti, che vogliono rivolgersi con queste azioni a tutte le università italiane. “Siamo davanti all’ennesima dimostrazione che il numero programmato rappresenta una fortissima lesione del diritto allo studio oltre che al futuro di tantissimi studenti e studentesse e chiediamo alla Federico II, al nuovo Governo e tutti gli atenei italiani di abolire definitivamente tutti i numeri programmati locali. Lo chiediamo nell’interesse degli studenti”

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